Le due sorelle è un canto della tradizione salentina in memoria di giovani donne rapite in tempi remoti e sottratte con l'inganno o con la promessa del matrimonio, ma anche cedute dalle famiglie per superficialità e condotte in paesi lontani per essere sfruttate nell'arte della tessitura.
E' traccia dell'amarezza, della delusione, causate dai tradimenti e dalle ingenuità delle madri e ci stupisce con l'esito tragico di una ribellione estrema ad una realtà che una volta compresa obbliga alla fuga, ricercata a costo della vita.
Diffusa in diverse versioni, in molti paesi del mediterraneo, differendo nel titolo, nei nomi delle protagoniste (Le due sorelle, Cecilia, Isabella) e nell'epilogo finale, questo canto tradizionale del Salento e' stata oggetto di studi già nei primi anni del secolo scorso ma è sconosciuta al grande pubblico.
Noi l'abbiamo raccolta dalla voce bellissima di Carmela Pagano, che a sua volta l'ha appresa dalla madre, originaria della città di Gallipoli.
Avendola ascoltata e presa a cuore Alberto Vaglio ha colto per lei, all'alba del 29 luglio 2009, colori e suoni che ne amplificano la valenza poetica.
Da una memoria sommersa di donne, interne ad un legame generazionale,
riaffiorano le due sorelle, storia e leggenda, di una terra, il Salento, che amoreggia col mare e al tempo stesso ne trema, tra melodia ed echi di marea.
Perché è qui che, detto con le parole di Vittorio Pagano, fratello di Carmela, il dialetto s'è venuto costituendo coi registri del canto e con le movenze della danza.
Certe parole dialettali, certi costrutti, certi atavici modi di dire, sono capsule poetiche che scoppiano illuminando ad ogni tocco di lingua, ad ogni arpeggio di labbra, ponendo per sempre i fonemi, i sintagmi e gli stilemi di un linguaggio che costringe a poetare, cioè ad immaginare nella specie del pianto o del riso, ad ogni costo ... immagini per musica, musica per immagini
(Vittorio Pagano - Il linguaggio che costringe a poetare)
Canto della tradizione popolare del Salento