Una vacanza a Nardò: vero capolavoro del barocco

 

Nardò è una città meravigliosa nel Salento, vero capolavoro del barocco leccese, con bellezze architettoniche paragonabili alle città di Lecce o Gallipoli.

Nardò è una delle città più grandi della provincia di Lecce situata sul versante occidentale della penisola salentina.

 

Nardò e l’arte del barocco: cosa visitare?

Nardò fu centro messapico già esistente a partire dal X sec. a.C.

La città prese il nome di Nerito (dal greco antico nar, cioè acqua), poi i Romani la denominarono Neretum e fu eletta centro balneare a causa dell’Emporium Naunia (che era presso l’odierna S. Maria al Bagno), infine divenne l’attuale Nardò.

Nel 269 a.C., la cittadina fu conquistata dai Romani e attraversata dalla famosa Via Traiana, che fiancheggia la riviera Ionica.

Dopo la caduta romana, Nardò passò sotto il dominio dei Bizantini dal VI all’XI secolo e ciò portò alla presenza dei monaci Basiliani, che diffusero una nuova tipologia di costruzione in grotte. I Normanni si impossessarono della città nel 1055 e dal 1266 subentrarono gli Angioini, i quali svilupparono il feudalesimo.

Il centro di Nardò rappresenta un’esplosione di arte barocca, grazie alla raffinatissima Piazza Salandra, che ospita la Guglia dell’Immacolata di origine quattrocentesca ed alle numerose chiese che testimoniano l’indiscusso valore religioso e artistico di una cittadina diventata già nel 1413 sede di diocesi.

Su questa piazza si affacciano edifici barocchi tra cui il Palazzo della Pretura e la Chiesa di San Domenico (‘500).

Poco distante sorge la bellissima Cattedrale romanica (1090), sorta su un precedente edificio religioso, e il Palazzo Vescovile.

Di fronte si trova il Palazzo di Città, costruito nel 1612 ma crollato a causa del terremoto.

Fu interamente riedificato in stile rococò, con un alto porticato nella parte inferiore e un piano superiore scandito da una serie di finestre e un’elegante loggia centrale.

 

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Sempre sulla stessa Piazza si affaccia il Sedile, sormontato dalle statue del Santo Protettore, San Gregorio, e dei comprotettori Sant’Antonio da Padova e San Michele Arcangelo.

Il Castello degli Acquaviva è attualmente adibito a sede Municipale.

La facciata che possiamo vedere, infatti, è di origine ottocentesca ed è stata sovrapposta all’ originale dalla Famiglia Personé.

Ha una pianta quadrangolare ed i torrioni risaltano dagli spigoli.

Come struttura possiamo notare grandi affinità con i castelli di Otranto e il castello di Corigliano, che lo precedettero di pochi anni, sia per l’impostazione planimetrica che per altri elementi decorativi.

 

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Uno degli esempi in stile barocco più caratteristici di Nardò è l’Osanna, una misteriosa costruzione ottagonale edificata nel 1603, forse un altare votivo o un simbolo pagano.

Si tratta di un monumento barocco interamente costruito in pietra leccese.

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Le altre chiese da vedere:

  • la rinascimentale Chiesa del Carmine (1529)
  • Santa Chiara
  • Sant’Antonio da Padova

 

Da visitare anche le marine di Nardò

 

Video della città di Nardò: cosa vedere

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