Vacanza nel Salento: itinerario tra Patù, San Gregorio, Felloniche, Torre Vado e Pescoluse

Vacanza nel Salento: itinerario tra Patù, San Gregorio, Felloniche, Torre Vado e Pescoluse

C’è un angolo di Salento dove l’entroterra e il mare si toccano nel giro di pochi chilometri: è il Capo di Leuca, l’estremità meridionale della Puglia. Qui un piccolo borgo di pietra come Patù dista meno di dieci minuti d’auto da alcune delle spiagge più belle dello Ionio. È la zona ideale per chi vuole alternare bagni di mare, tramonti sulla scogliera e passeggiate tra storia e tradizione, senza passare le vacanze in macchina.

Questo itinerario tocca cinque tappe vicinissime tra loro: il borgo di Patù, le marine di San Gregorio e Felloniche, Torre Vado e Pescoluse. Si può percorrere in un solo giorno, ma il consiglio è di prendersela comoda e dedicargli almeno tre o quattro giorni, scegliendo questa zona come base per l’intera vacanza.

Patù, il borgo della Centopietre

L’itinerario parte dall’entroterra. Patù è un piccolo comune del Capo di Leuca che conserva uno dei monumenti più enigmatici del Salento: la Centopietre, una costruzione megalitica formata da grandi blocchi di pietra squadrata, dichiarata monumento nazionale già nel 1873. Sulla sua origine gli studiosi discutono ancora: l’ipotesi più accreditata la lega alla battaglia di Campo Re del IX secolo, ma il fascino sta proprio nel mistero che la avvolge.

Di fronte alla Centopietre si trova la chiesa di San Giovanni Battista, in stile romanico, costruita con la stessa pietra locale. A pochi passi, il centro storico merita una passeggiata lenta tra corti, case a calce e la chiesa madre dedicata a San Michele Arcangelo.

Alle spalle del paese si alza la collina di Vereto, dove sorgeva l’antica città messapica di Veretum, poi municipio romano. Oggi è un punto panoramico straordinario: dalla sommità lo sguardo spazia dallo Ionio fino a Santa Maria di Leuca. Il momento migliore per salirci è il tardo pomeriggio, quando la luce si fa dorata.

 

San Gregorio, il tramonto più bello del Capo di Leuca

Da Patù si scende in pochi minuti a San Gregorio, la sua marina. È una località piccola e raccolta, sviluppata attorno a un porticciolo e a una scogliera bassa che digrada verso un mare limpidissimo, con fondali rocciosi perfetti per lo snorkeling.

San Gregorio è famosa soprattutto per una cosa: il tramonto. La baia guarda a ovest e nelle sere d’estate la scogliera si riempie di persone che aspettano il sole calare sul mare, spesso con un aperitivo in mano in uno dei locali affacciati sull’acqua. Se durante la vacanza c’è una sola sera da dedicare a un tramonto, è qui che bisogna passarla.

Felloniche, la caletta tranquilla

Proseguendo lungo la litoranea verso ovest si incontra Felloniche, una piccola insenatura sabbiosa incastonata tra tratti di costa rocciosa. È una delle calette più tranquille della zona: le dimensioni ridotte la rendono perfetta per le famiglie con bambini, grazie all’acqua bassa e trasparente, ma proprio per questo conviene arrivare al mattino presto in alta stagione.

Felloniche è anche un buon punto di partenza per esplorare a piedi o in canoa i tratti di scogliera circostanti, alternando sabbia e roccia nel giro di poche centinaia di metri.

Torre Vado, tra sorgenti e gite in barca

Torre Vado, marina di Morciano di Leuca, prende il nome dalla torre costiera cinquecentesca che ancora domina il piccolo porto. È una delle località più vivaci di questo tratto di costa, con lungomare, ristoranti e un porticciolo da cui in estate partono le gite in barca verso Santa Maria di Leuca e le sue grotte marine: un’esperienza da mettere in programma almeno una volta.

La particolarità naturalistica di Torre Vado sono le sorgenti di acqua dolce che sgorgano direttamente in mare, rendendo l’acqua fresca e cristallina anche nelle giornate più calde. La costa qui è prevalentemente bassa e rocciosa, con piattaforme comode per stendersi e scalette per entrare in acqua.

Pescoluse, una lunga spiaggia di sabbia finissima

L’ultima tappa è anche la più celebre: Pescoluse, marina di Salve, conosciuta in tutta Italia per i chilometri di sabbia bianca e finissima, dune coperte di vegetazione mediterranea e un mare turchese che resta basso per decine di metri dalla riva.

È la spiaggia perfetta per le famiglie e per chi ama le giornate di puro relax balneare. Il litorale alterna tratti liberi e lidi attrezzati, quindi ce n’è per tutte le esigenze. Un solo avvertimento: in luglio e agosto è una delle spiagge più frequentate del Salento, quindi meglio arrivare presto o scegliere le ore del tardo pomeriggio, quando la luce è più bella e la folla si dirada.

Come organizzare l’itinerario

Le cinque tappe distano pochissimo l’una dall’altra: da Patù a Pescoluse si percorrono circa 10 chilometri di litoranea. Un’organizzazione efficace può essere questa:

Una giornata dedicata a Patù e San Gregorio, con visita alla Centopietre e alla collina di Vereto al mattino, mare a San Gregorio nel pomeriggio e tramonto con aperitivo sulla scogliera. Una giornata di mare tra Felloniche e Torre Vado, magari con la gita in barca verso Leuca nel pomeriggio. Una giornata intera alle Maldive del Salento, a Pescoluse, alternando spiaggia libera e lido attrezzato.

Il periodo migliore va da maggio a fine settembre: giugno e settembre regalano mare splendido e meno affollamento, luglio e agosto la massima vivacità tra sagre, mercatini serali ed eventi nelle marine.

Dove dormire: le case vacanza nel Salento

La soluzione più comoda per vivere questo itinerario è soggiornare proprio nel triangolo tra Patù, Torre Vado e Pescoluse, così da raggiungere ogni tappa in pochi minuti. In questa zona la formula più diffusa e apprezzata è quella delle case vacanza nel Salento: appartamenti, villette e tipiche abitazioni in pietra che offrono indipendenza, spazi per tutta la famiglia e la possibilità di vivere il territorio con i ritmi di chi ci abita.

Le opzioni vanno dalle soluzioni a due passi dalla spiaggia, a Torre Vado o Pescoluse, alle dimore nei centri storici dell’entroterra, come Patù o Salve, perfette per chi cerca quiete e atmosfera autentica. Il consiglio è di prenotare con largo anticipo per i mesi di luglio e agosto, quando la domanda in questa zona è altissima.