Le Torri di Avvistamento nel Salento

Qui vi presentiamo la storia delle Torri di Avvistamento nel Salento, simboli di un passato glorioso, costruite per difendersi dai numerosi assalti che arrivavano dal mare.

Il Salento estremo confine meridionale proteso nel mare verso levante, per la sua posizione geografica, è stato da sempre luogo ideale per gli insediamenti umani e scambi commerciali marittimi.

Facilmente raggiungibile per via mare dai paesi che si affacciano in tutto il bacino del Mediterraneo.

Ambito da oriente e occidente fu abitato in epoca storica dai messapi, colonie greche e anche territorio romano.

Dal dominio dei bizantini passò a quello dei normanni.

Subì incursioni saracene nell’arco dei secoli.

L’organizzazione difensiva per poter contenere i numerosi assalti, cominciò a prendere i primi provvedimenti per rendere più sicuro il sistema di difesa in questa estrema regione del regno.

Tra il 1532 e il 1533 le “ordinanze” di don Pietro da Toledo riguardarono l’assetto della difesa costiera.

Molte torri di avvistamento nel Salento furono ristrutturate e costruite di nuove.

Le misure difensive riguardarono anche le città con la costruzione di mura e castelli.

Su tutto il litorale costiero adriatico e ionico sorgono centinaia di torri d’avvistamento a partire da torre Specchiolla sull’Adriatico chiudendo l’intera costa con la torre di Castiglione sullo Ionio.

Costruite per scopi difensivi (la penisola salentina era spesso vittima di incursioni da parte delle altre popolazioni mediterranee), queste torri hanno un’origine alquanto incerta.

Difficile dire con precisione quando siano state costruite.

Alcuni storici azzardano che siano state innalzate in epoca normanna (ma ancora non si hanno prove certe), altri in epoca bizantina.  

Le peculiarità architettoniche e culturali della maggior parte di queste torri fanno pensare che possano essere state costruite tra il XV e XVI secolo.

Tra le torri di avvistamento più importanti in Salento, si ricordano le tre caratterizzate dalla particolare forma ottagonale, “a cappello da prete”

 

  • TORRE SABINA: sita in frazione di Carovigno, comune del brindisino affacciato sul mar Adriatico.

Questa possente costruzione presenta una particolare “forma stellare” con i quattro spigoli rivolti verso i quattro punti cardinali.

E’ protetta dalla Torre del XII secolo, da cui prende il nome.

La sua particolare pianta a base ottagonale a stella, con quattro spigoli orientati verso i punti cardinali, regge l’intera struttura alta 11 metri.

Intorno al perimetro superiore elementi gotici, archi ciechi a stesto acuto, fanno da base al coronamento dei merli.

Un’ipotesi sulla sua origine è quella che sia stata costruita dai cavalieri templari per avvisare i pellegrini degli imminenti pericoli arrivati via mare.

L’imponente Torre si riflette nelle acque azzurre e ai suoi piedi si snoda una fascia di arenile bianca che forma diverse caratteristiche baie, tra le più note la spiaggia della Mezzaluna.

 

  • TORRE SAN GIOVANNI: si trova nel comune di Ugento, lungo la costa ionica. Fu voluta da Carlo V per difendesi dai Saraceni.

La Torre San Giovanni, da cui deriva il nome della località stessa, si trova poco distante dalla litoranea su di una collinetta dividendo in due parti la costa nella marina di Ugento.

Conosciuta anche come Torre Carlo V, fu eretta nel XVI sec per volontà di Carlo V d’Asburgo. Rientra nel piano difensivo contro i saraceni di tutta l’area salentina.

Nel corso del tempo ha avuto anche altre funzioni come quella di faro.

La pianta ottagonale, sette metri di lunghezza per ogni lato, lievemente strombata dal basso verso l’alto termina con un perimetro di beccatelli a sostegno della parte superiore lievemente più sporgente.

Distintivo è l’aspetto che ha assunto in tempi più recenti con le grandi piastrelle a scacchi bianchi e neri.

Questa soluzione estetica permette ai naviganti di individuarla di giorno durante il viaggio in mare.

Nei secoli ha subito notevoli trasformazioni con aggiunte di costruzioni laterali, anche nella parte interna.

A testimoniare origini antiche del porto sono la scoperta, nei pressi della Torre, di mura messapiche.

 

  • TORRE di SAN PIETRO IN BEVAGNA: situata nel comune di Manduria, questa torre “anti-saracena” è completata da una chiesa (dedicata a San Pietro).

Torre costiera antisaracena del comune di Manduria (TA) nella frazione di San Pietro in Bevagna sulla costa ionica.

Annessa alla torre vi è la chiesa di San Pietro, edificata nel luogo in cui San Pietro apostolo sbarcò in Puglia.

Retta nel XVI sec durante il regno di Napoli, a protezione della cappella e luogo di avvistamento contro le scorrerie dei turchi.

A differenza di altre Torri circolari o quadrangolari presenta una pianta ottagonale, a stella a quattro punte o “cappello di prete”.

Architettura ideata dall’ingegnere militare spagnolo Pedro Luis Escrivà (1482 – 1568 circa).

Fu fatta costruire dai monaci benedettini da un anonimo architetto salentino, tra gli anni 60 e 70 del XVI sec.

Il nuovo sistema difensivo “a tenaglia” del bastione oltre a permettere una più efficace difesa ed offesa, si ipotizza abbia ripreso il motivo presente nello stemma dell’Ordine di Malta di cui l’architetto spagnolo era commendatore.

La bellissima spiaggia di sabbia chiara vicina la Torre è incastonata in un lungo tratto costiero caratterizzato da scogliere basse e ampi litorali orlati da dune.