il violinista Luigi Stifani da Nardò

Il Maestro Gigi o Luigi Stifani nella vita era di professione un barbiere, ma di fatto è stato il più grande violinista terapeuta del Salento.

Luigi Stifani nato nel 1914 a Nardò, in provincia di Lecce, di professione barbiere, da tutti conosciuto come Mesciu Gigi, fu l’ultimo musico-terapeuta del tarantismo salentino.

il violinista Luigi Stifani da Nardò, musico – terapeuta del tarantismo salentino

 

Mantenendo la tradizione musicale di questi artigiani, apprese i primi rudimenti della musica dal fratello Antonio, anch’egli musicista, suonava durante le rare feste di allora (matrimoni, battesimi ecc.) e già da giovanissimo cominciò a suonare nei riti esorcistici del Tarantismo, imparando dagli anziani l’arte della musico-terapia e divenendo col tempo tra i più esperti.

Stifani accompagnò Ernesto De Martino in occasione della sua spedizione etnologica sul tarantismo degli anni cinquanta, introducendolo ai simbolismi di una tradizione e facendogli carpire ogni più piccolo dettaglio di quell’enigmatico rituale.

Con la pubblicazione della Terra del rimorso di de Martino (1961), celebre saggio d’indagine storico-antropologica del tarantismo pugliese e comparendo nel documentario “La Taranta” di G. Mingozzi, il maestro diviene il “testimone” per i tanti studiosi e appassionati che, negli anni a venire scesero nelle terre salentine ad ascoltare mille aneddoti, dalla voce di uno degli interpreti del rito più affascinante della storia dell’uomo.

Altro momento importante della sua “carriera” fu la partecipazione, con l’orchestrina dei “Musici-terapeuti del Salento” che oltre lui era composta da Tora Marzo al tamburello, Pasquale Zizzari all’organetto e Giuseppe Ingusci alla chitarra, allo spettacolo “Sentite buona gente”, a cura di Roberto Leydi con la consulenza di Diego Carpitella. Luigi Stifani muore a Nardò nel 2000.

Ogni 14 febbraio si celebra a Nardò, un ricordo della figura di questo celebre e storico musicista salentino, grazie all’impegno della figlia, Giovanna, che organizza di anno in anno degli eventi a tema.

Citazione e fonte Antonio D’Ostuni, divulgatore di tradizione popolare

Luigi Stifani: come veniva usata la musica e la pizzica nei riti di guarigione?

Luigi Stifani infatti era un grande violinista, ma anche suonatore di mandolino e chitarra e con la sua orchestrina composta da persone esperte nella tecnica del tarantismo un tempo andava a curare le donne tarantate direttamente a casa.

Nel suo volume “Io al santo ci credo” sono raccolte tutte le testimonianze dei casi di tarantismo.

Ben 29 persone in totale, a Nardò e nei paesi limitrofi.

Ogni caso aveva una differente gravità ed era equivalente ad una possessione demoniaca.

Luigi Stifani ha continuato a suonare anche dopo il 1972, anno che corrisponde all’ultimo caso di tarantismo da lui registrato, ma a suo dire si è sempre trattato di tarantolate blande, cioè di persone “tarantate” con un veleno non molto forte.

L’esorcismo delle tarantate un tempo era un problema serio per numerose famiglie, che avevano in casa una donna, che sopratutto nella primavera durante i raccolti in campagna venivano “morse della taranta”.

Il repertorio dei brani terapeutici di Mesciu Gigi era molto vario, e si differenziava in base allo stato di malessere che si presentava di volta in volta, e di conseguenza sceglieva quello che secondo lui era il più efficace.

A seconda del “carattere della tarantata” l’orchestrina di Luigi Stifani da Nardò, poteva interpretare:

  • Pizzica indiavolata” o tarantella neretina
  • Pizzica sorda
  • Pizzica minore” generalmente in Re minore
  • Pizzica in Re maggiore

Generalmente la tarantata “sorda” nel suo ballo tenta di uccidere con la punta dei piedi il ragno.

E spesso i musicisti dovevano posizionarsi vicino all’orecchio della tarantata per «riscaldarli il timpano».

Sostanzialmente nella prima parte della “terapia” viene scandito il tempo musicale che fonde ballo e musica.

È un meccanismo che gradualmente inizia a funzionare associando a ogni movimento un accento musicale fino all’esasperazione e al controllo maniacale di qualsiasi variazione motoria e comportamentale della tarantata.

Immancabile è l’uso del tamburello che scandisce una pulsazione costante producendo un suono sempre più forte.

Luigi Stifani è stato anche uno dei protagonisti del celebre documentario sul tarantismo, la Terra del Rimorso composto da Ernesto de Martino nel dopoguerra durante un suo viaggio nelle campagne del Salento.

Luigi Stifani rimane uno dei più grandi suonatori della la vera storia della pizzica salentina e della cultura popolare e musicale, il più grande terapeuta e guaritore che ha curato tante “donne Tarantate” con un pizzico del suo violino.

 

Intervista a Luigi Stifani di Nardò

 

Video della Pizzica di Luigi Stifani

Questa è la madre di tutte le pizziche tarantate.

Registrazione effettuata a Nardò (Lecce) nel 1966, da Diego Carpitella e Roberto Leydi.

  • Luigi Stifani al violino
  • Salvatora Marzo al tamburello
  • Pasquale Zizzari all’organetto
  • Giuseppe Ingusci alla chitarra

 

 

 

Video della “Pizzica di Stifani” alla Notte della Taranta