Le luminarie di Scorrano nel Salento incantano tutto il mondo.
L’Associazione Santa Domenica, il Comune di Scorrano e la Regione Puglia ogni anno si rinnovano con la riproduzione di famosi e mastodontici monumenti tridimensionali, tra cui una cattedrale brasiliana, un tempio greco, un caleidoscopio, un santuario a tre navate, una grande moschea, la tour Eiffel e tanti altri.
Le luminarie di Scorrano sono un orgoglio del Salento, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo
Nei primi giorni di luglio, quando a Scorrano si tiene la festa patronale in onore di Santa Domenica, i principali costruttori di luminarie si impegnano a costruire le spettacolari luminarie, ogni anno più eccezionali, oltre ai fedeli e ai turisti, giungono acquirenti dal Canada, dagli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi e dal Giappone per scegliere e commissionarie le opere che abbelliranno le loro città.
Ecco la storia della festa di Santa Domenica a Scorrano dove i maestri dell’arte delle “parature” si cimentano in una sorta di gara per realizzare spettacoli unici che uniscono l’antico sapere artigianale alle nuove progettualità del ligth design.
Queste architetture di luce sono il risultato di un intero anno di lavoro nell’ambito dell’illuminotecnica, tra tradizione e innovazione.
Diverse tv internazionali si garantiscono un posto in prima fila per i loro inviati, per non perdere l’ineguagliabile spettacolo dell’accensione delle luminarie e ritmo di musica.
Durante l’incantevole e trasognante Notte delle Luci, si susseguono lunghissime gallerie illuminate con centinaia di lampadine colorate, che creano incredibili scenografie grazie a sofisticati software e apparecchiature.
Anche Dolcenera la celebre cantante nata a Scorrano, rimane senza parole di fronte a simile bellezza.
Questi impianti raggiungono altezze e dimensioni notevoli, arrivando a sfiorare anche i 36 metri di altezza e i 40 di larghezza.
In questi allestimenti convivono proprio tradizione ed innovazione, nell’ incontro tra la sacralità delle immagini e l’uso di materiali e tecnologie attuali per ricreare atmosfere incredibili.
Punta di diamante di tutto l’evento è il momento dell’accensione delle luci stesse, nel corso del quale un ritmo intermittente lega le stesse luci alla musica e ai fuochi pirotecnici.
Questa festa patronale ha la sua grande importanza in quanto i visitatori godono nel corso della Notte delle Luci, di uno spettacolo unico, momento fondamentale ed imperdibile dell’estate pugliese.
Nel corso della manifestazione non mancano cibi tipici ed abbinamenti enogastronomici straordinari e prelibati provenienti da tutta la Puglia.
Una vetrina rappresentativa dei prodotti pugliesi lungo le strade del centro storico.
Le aziende salentine De Cagna, Lucio Mariano e Massimo Mariano incantano i migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo, durante i festival dedicati alla tradizione, ai fuochi d’artificio
e soprattutto grazie alle favolose luminarie del Salento.
Tutti ormai conoscono Scorrano quale Capitale Mondiale delle Luminarie, e proprio, grazie all’arte dei maestri salentini che da generazioni si tramandano questo mestiere, in tutti i paesi della provincia di Lecce, durante le feste patronali si possono ammirare colori e luci.
Le luminarie di Scorrano nel Salento in TV
Trovate il Video delle luminarie di Scorrano con i servizi del TG5 e su Facebook Salento.it
Video delle Luminarie di Scorrano (Lecce)
IL MUSEO delle LUMINARIE
Il Museo delle Luminarie, istituito dal Comune di Scorrano con l’adesione alla Rete Bibliomuseale della Regione Puglia e con il partenariato dell’Associazione dei Luminaristi Pugliesi, è un’esposizione di documenti, attrezzi e elementi antichi, messi a disposizione da tutte le ditte, un un viaggio nel tempo per conoscere la storia di questa eccellenza dell’artigianato salentino e pugliese.
La tradizione pugliese di addobbare piazza e vie del paese, durante la festa del Santo patrono, con le luminarie risale al XVII sec. e ancora oggi contribuisce a valorizzare e rendere attrattivi i nostri borghi.
Perché a Scorrano?
Perché secondo la tradizione orale, nasce qui questa usanza, testimoniata da una leggenda, che narra dell’apparizione di Santa Domenica di Tropea ad un’anziana signora di Scorrano, alla quale promise la salvezza dell’intera cittadinanza dalla peste.
In cambio ogni cittadino avrebbe dovuto accendere, per il giorno della Festa, una lampada ad olio alla finestra, in segno di gratitudine.
In seguito a questo gesto devozionale a Scorrano e successivamente in tutta Terra d’Otranto, i lumini cominciano ad apparire sempre più numerosi.
Da li a breve comparvero i primi esempi di luminarie, che si ispiravano allo stile architettonico barocco che si stava pian piano delineando.
Ben presto si passò alla costruzione delle “parature“, con dei pali in legno di pino e archi, ai quali erano appesi bicchieri di vetro contenenti l’olio e uno stoppino per l’accensione.
Con il passare degli anni per l’illuminazione, si usarono lampade ad olio in terracotta, inserite in cilindretti di carta bianca, rossa e verde, per rendere colorata la luce.
Alla fine dell’Ottocento si passa alla lampada a carburo. Infine, con l’invenzione della lampadina da parte di Edison tutto diventa più semplice.
Le luminarie oggi
Oggi con la luce a led, le Luminarie sono diventate un vero e proprio tripudio di colore ed effetti luminosi, facendo diventare questa tradizione famosa in tutto il mondo e ha trasformato le luminarie in vere e proprie architetture di luce, usate non solo nei festeggiamenti religiosi, ma anche in eventi celebrativi di ogni tipo.
La Festa in onore di Santa Domenica a Scorrano, ormai diviene una grande vetrina dove le migliori ditte Luminariste espongono i loro prodotti migliori. Il museo è un vero tuffo nel passato.