introduzione S. Maria di Leuca – Salento.it book
Collocata nel punto più a sud della Puglia, Santa Maria di Leuca è uno dei posti di mare più affascinanti del Salento.
Un’autentica gioiello situato tra Punta Meliso e Punta Ristola, i due rilievi dal panorama mozzafiato che avvolgono il lungomare, il Santuario e in cui sono racchiusi più di duemila anni di storia.
A Leuca estrema punta del tacco d’Italia, si incontrano il Mar Ionio ed il Mar Adriatico, si mescolano assieme le acque limpide e pulite del Canale d’Otranto e del Golfo di Taranto.
Questo continuo scambio di correnti fra i due mari ricorda l’antico scambio di civiltà fra Oriente e Occidente, che proprio in questo luogo ha sempre avuto uno dei punti d’incontro più importanti e trafficati.
Con il suo fascino, Santa Maria di Leuca ammalia ancora oggi il visitatore ed anche chi Leuca la conosce bene.
Questo posto è un vanto per tutti i salentini, un luogo prezioso caratterizzato da coste alte e frastagliate ma anche morbide e sabbiose, con uno stupendo panorama capace di sbalordire chiunque la visiti.
Il Promontorio Japigio di Leuca ha origini remote, dimostrate dalle iscrizioni messapiche, latine e greche che si trovano all’interno delle grotte della sua affascinante costa, una punta estrema che da sempre ha destato rilevante interesse negli storici.
Cosa vedere a Santa Maria di Leuca
Il Santuario di Santa Maria di Leuca
Divenuto Basilica Minore nel 1990, il santuario, anche chiamato De Finibus Terrae o Madonna delle Frontiere, per via della sua collocazione geografica così protesa verso il mare e verso oriente, è il più importante centro di ritrovo spirituale di tutto il Salento: costruito probabilmente su un antico tempio dedicato alla dea Minerva, sono evidenti le tracce di una conversione dal culto pagano a quello cristiano.
La chiesa fu per secoli presa di mira dalle successive invasioni da parte di Turchi e Saraceni, che la distrussero e saccheggiarono più volte. Essa era ben visibile dal mare aperto e la sua architettura attirava indubbiamente i saccheggiatori anche in lontananza.
Ecco perchè nel 1720 fu ricostruito il santuario di Santa Maria di Leuca con le caratteristiche di un edificio privato, dotato di fortificazione e torretta di avvistamento. Una struttura architettonica ben lontana da quelle tradizionali religiose, ma ben nascosta nel paesaggio.
La porta di ingresso della basilica risale al XVI secolo. Entrando, sulla destra è collocato il cippo marmoreo denominato anche l’ARA A MINERVA che certifica il passaggio dal culto pagano a quello cristiano.
Al suo interno il Santuario si presenta con un’unica navata e due cappelle per lato. Sul lato sinistro si trovano le tele di San Francesco di Paola di F. Saverio Mercaldi, e quella di San Giuseppe Benedetto Lebre, opera di Pietro De Simone.
Altre due tele attribuite a quest’ultimo artista si trovano sul lato destro, San Giovanni Nepomuceno e di San Pietro.
Nell’abside della Basilica è posto l’organo del 1885 mentre nelle vicinanze del portale di accesso alla Sacrestia si notano le due tele opera del pittore Letizia, raffiguranti il Martirio di San Giovanni Battista e S. Antonio da Padova, una raffigurazione in cartapesta dell’Annunciazione risalente al 1892.
Un’altra opera dell’artista De Simone è la Sacra Famiglia che si trova nella parte opposta.
All’interno della Basilica vi sono anche i resti e la tomba con il busto in marmo del Vescovo Ruotolo.
Sull’altare maggiore spicca il Quadro della Madonna con il bambino, la parte del dipinto cinquecentesco scampata miracolosamente in seguito ad un incursione saracena.
Ai lati del presbiterio due opere del Letizia raffiguranti l’Annunciazione e la Circoncisione di Gesù.
Al centro il rosone con i vetri policromi l’incoronazione di Maria.
La cascata monumentale di Santa Maria di Leuca
La Cascata Monumentale di Santa Maria di Leuca è situata sul promontorio di Punta Meliso. Essa rappresenta la parte finale dell’Acquedotto Pugliese ed assieme alla colonna Romana vantano il completamento dei lavori.
Dal 1939, anno della sua inaugurazione, la scalinata monumentale ammalia chiunque la visiti, per la sua bellezza perfettamente abbinata con il paesaggio circostante.
Gli ingegneri sfruttarono infatti il dislivello naturale tra il piazzale della Basilica e la parte bassa prospicente il porto per creare una soluzione architettonica autentica , ricca di fascino e bellezza.
Ogni volta che inizia lo spettacolo e l’acqua inizia a scorrere delicatamente sul pendio verso il mare, si rinnova il rito della cascata di Leuca. Attualmente dal 2015 l’apertura della cascata è accompagnata dalla splendida illuminazione artistica che si muove in sincronia con la musica.
Tour le grotte di Leuca
A PONENTE..
Grotta Porcinara
Grotta Porcinara è la grotta più conosciuta di quelle presenti a Leuca, collocata sul versante est di Punta Ristola sul pendio di una scarpata e a 20 mt sul livello del mare.
L’accesso è consentito da terra, attraverso un sentiero che partendo dalla litoranea si divide da essa immediatamente dopo il ponte dello “scalo di Castrignano”.
Si tratta di un sito preziossissimo dal punto di vista archeologico e storico e per questo motivo il suo ingresso è riparato attualmente da una grata in ferro.
Le pareti interne di Grotta Porcinara custodiscono infatti i resti di un antico luogo di culto ed epigrafi messapico-greche.
Scavata totalmente dall’uomo, la grotta ha due grandi bocche che permettono di accedere nei 3 ambienti comunicanti ed è stata per secoli un santuario messapico, poi greco e poi ancora latino. Nel suo interno infatti, sono ancora visibili epigrafi votive che celebrano divinità pagane ma anche croci paleocristiane.
Grotta del Diavolo
Grotta del Diavolo è collocata sempre su Punta Ristola a circa 150 mt dalla grotta Porcinara ed il suo ingresso è consentito sia dal mare che da terra attraverso un’apertura alta circa 4 mt e larga 2.
Le è stato affidato questo nome a causa dei suoni e dei rimbombi che venivano associati dalla fantasia popolare ai diavoli.
La grotta è suddivisa in tre parti: l’ingresso principale, situato a 16 mt sopra il livello del mare che sfocia in un vestibolo leggermente sottoposto.
La parte centrale termina dopo circa 20 mt in un vestibolo inferiore che raggiunge quasi il livello del mare; l’atrio invece, che si riduce sempre più fino ad aprire due vie che portano al mare.
Recenti scoperte hanno riportato alla luce una serie di utensili e armi di selce o di ossa, ceramiche, larve di molluschi risalenti al Neolitico.
Grotta del Presepe
La Grotta del Presepe riporta invece a scene del Vangelo con i personaggi del Presepe. E’ caratterizzata da una serie di archi bassi che possono essere oltrepassati solo quando il mare è calmo.
Grotta delle Tre Porte
E’ indubbiamente la più famosa e fotografata delle grotte di Leuca.
La Grotta delle tre Porte è caratterizzata da tre ampie aperture dalle quali si intravede una profonda cavità. Sulla parete a nord del vano interno alla grotta c’è una strettoia che termina dopo circa 30 mt in un’ampia camera con stalattiti e stalagmiti.
In essa chiamata la Grotta del Bambino, fu ritrovato un molare superiore sinistro di un bambino di circa 10 anni risalente all’età neandertaliana.
Nel cunicolo invece sono stati ritrovati resti di rinoceronte, elefante antico e cervo.
Grotta dei Giganti
A questa grotta è associata la leggenda che vi fossero sepolti i cadaveri dei giganti uccisi da Ercole libico.
In realtà è cosi nominata a causa della presenza di ossa e denti di pachidermi. Anche se vi si accede unicamente via mare per visitarla interamente è necessario scendere dalla barca.
Dal punto storico è una delle grotte più interessanti perché studi effettuati hanno rilevato la presenza di giacimenti di industria musteriana.
Da un piccolo pezzo di terra bruno- rossiccio sono stati ricavati frammenti di ossa umane e di un vasetto di vetro, cocci bizantini e 5 monete di bronzo di Costantino VII (913-919) e di Romano I (919-921).
Grotta della Stalla
Probabilmente chiamata così in quanto veniva utilizzata forse dai pescatori per ripararsi dalle burrasche.
Le due grotte che la compongono sono prese di mira per una sosta e per un bagno refrigerante.
Grotta del Drago
La grotta ha un ingresso di 40 mt ed è profonda 60 mt. Il suo nome nasce dalla sua somiglianza alla testa di un drago che si può ammirare accedendo in barca sulla parete sinistra.
Grotta del Pozzo o Grotta Grande del Ciolo
La Grotta del Pozzo sul versante di Ponente si estende per una lunghezza di circa 120 metri.
E’ una grotta particolarmente intrigante, caratterizzata da vari ambienti ed un piccolo sentiero che porta ad una piscina naturale di acqua salmastra e freddissima.
A LEVANTE
Grotta Cazzafri
Il nome di questa grotta nasce dal greco e significa “casa di spuma”. Esso richiama l’immagine della schiuma che le onde producono infrangendosi sulle sue rocce.
L’ingresso è possibile solo in barca per poter ammirare un’immensa volta ricca di stalattiti, ed entrando ancora più a fondo, al suo interno un poggiolo permette un breve approdo.
E’ situata nei pressi di Punta Meliso ai piedi del promontorio.
Grotta del Morigio
La grotta del Morigio è cosi nominata, perché la tradizione narra che i Mori si fossero fermati proprio lì prima di attaccare e distruggere Leuca.
E’ una grotta nascosta, e ciò rende difficile l’accesso sia dal mare che da terra. E’ anche conosciuta come grotta degli innamorati perché è spesso frequentata da coppie che nuotando vi accedono dalla porta marina.
Grotta di TERRADICO
A causa del suo ingresso a forma di tenda è denominata anche grotta degli indiani.
Si tratta ad ogni modo di un complesso formato da più grotte collocate insieme.
Grotta dei Gabbiani
Cosi chiamata dal fatto che si tratta di una grotta comunemente frequentata da tantissimi gabbiani ed è ricca di stalattiti.
Grotta Verdusella
Si tratta di piccole grotte non molto profonde, caratterizzate da un fondale cristallino di ammaliante bellezza.
Grotta Ortocupo
E’ un’ampia insenatura con all’interno delle grotte visitabili a nuoto come la grotta del Soffio, famosa per gli spruzzi d’acqua che fuoriescono dalla sua imboccatura.
Grotta della Vora
Si tratta di una cavità lunga e profonda che si sviluppa per oltre 60 metri.
Grotta delle Mannute
E’ un insieme di cavità situate sulla parete rocciosa, a circa 20-30 metri sopra il livello del mare, ed è caratterizzato da stalattiti e stalagmiti.



