ENZO PETRACHI canta Arcu de pratu: “Simu Leccesi Core Preciatu”

Nei Video vi proponiamo l’interpretazione artistica di ENZO PETRACHI figlio di BRUNO PETRACHI che ci regala questa bellissima canzone del folklore popolare Leccese, “Arcu de Pratu” .

Questa canzone del folk leccese, recita con le famose parole: “SIMU LECCESI CORE PRECIATU”

Nel primo video invece Enzo Petrachi, insieme a Enza Pagliara e ai GIRO di BANDA, interpreta la canzone al concertone della Notte della Taranta 2009 a Melpignano, nella splendida Grecia Salentina.

Arcu de Pratu cantata da Enzo Petrachi

 

 

Enzo Petrachi: le canzoni e la biografia

L’unico erede del folk leccese che canta la leccesità raccogliendo il testimone dell’ indimenticato padre Bruno.

Figlio del più grande esponente della musica folk leccese, Enzo raccoglie subito il testimone del padre Bruno, seguendo le sue orme e regalando proprio come lui un’immagine fedele della freschezza e della semplicità della tradizione salentina.

Nato a Lecce il 24 agosto del 1967, Enzo si dimostra da sempre vicino al cuore della gente, la stessa che di lui apprezza la passione per la storia e le tradizioni del nostro Salento e soprattutto la gioia nel tramutarle in note musicali.

Le “leccesità” che caratterizzava le canzoni del padre è fortemente presente nella carriera di Enzo Petrachi, che ha accompagnato il padre nell’ultimo periodo della sua carriera e ne ha ereditato la vena ironica e la spontaneità nel tradurre in versi la semplicità verace salentina.

Apprezzato anche all’estero, sono tanti concerti che Enzo dedica ai nostri salentini in terra straniera.

Concerti realizzati in diversi paesi europei così come in America; un modo per far sentire meno lontana la propria terra.

Ad oggi la discografia di Enzo conta 22 lavori, e ognuno di essi rappresenta il racconto di un periodo della storia leccese, descritto con ironia e animato da ritmi etnici e passi di danza.

Tra gli autori che collaborano con Enzo Petrachi ci sono Alberto Graziani e Gino Ingrosso.

Le sue canzoni compaiono tra l’altro anche in colonne sonore, come nel caso di “Fine pena mai”.

Il cantante leccese non ha quindi tradito le aspettative e ha continuato ad alimentare il suo repertorio folk di stornellate e successi sempreverdi come:

  • “Lu pompiere”,
  • “La coppula”,
  • “La ecchia”,
  • “Fiuri leccesi”,
  • Mieru mieru“,
  • “Lu carcere è galera”
  • Forza Lecce miu
  • oltre naturalmente alle canzoni dedicate al padre, come: “Palcoscenico”“Ahi papà miu”, quest’ultima contenuta nel disco “folk salentino”.

Una canzone in cui il cantautore leccese racconta il suo legame unico e indissolubile con il padre, racchiudendo la sua ricchezza interiore resa dal padre.

Enzo Petrachi molto bravo anche con gli stornelli e con una dedica importante al papà Bruno Petrachi che lo guardava dal cielo.