Negroamaro: non solo un vino, ma un’esperienza turistica nel Salento

Negroamaro: non solo un vino ma esperienza turistica e culturale nel Salento

 Chi pensa che nel Salento ci siano solo chilometri di spiagge stupende, una scogliera meravigliosa, centri storici ricchi di storia e che si mangi divinamente, non sbaglia!

Ma provate a immaginare di stare in spiaggia senza un fresco calice di rosato, a quanto noiosa possa essere una serata tra amici tra le mura degli antichi borghi salentini se non si finisce a bere un paio di bicchieri insieme… per non parlare del cibo.

Che sapore avrebbero la frisella, il pure di fave con le cicorie selvatiche, il polpo alla pignata e tutti i buonissimi piatti della cucina tipica salentina senza quel valore aggiunto che solo il vino locale può dare alla gastronomia tipica del luogo?

È difficile visitare il Salento senza cedere alla tentazione di un calice di Negroamaro, il vino locale per eccellenza.

Ritroverete nel suo colore rosso intenso, nei i suoi profumi di prugne e more molte mature, nelle note balsamiche e nel sapore piacevolmente amarognolo tutta l’energia di un vino diretto, asciutto, di grande personalità.

Ed è difficile anche non cedere alla tentazione di saperne di più.

Sono tante, infatti le cantine salentine che hanno compreso l’importanza di aprire le porte ai sempre più numerosi  turisti e appassionati, dando la possibilità di degustare i propri vini, visitare i luoghi di produzione (stabilimenti ultra moderni, dove a partire dalle temperature di fermentazione fino alla chiusura dei cartoni, tutto è computerizzato, controllato e nulla è lasciato al caso), le famose bottaie in pietra con la loro atmosfera unica, impregnata di profumi tutti da scoprire ma , soprattutto, i vigneti.

Perché dietro ad un buon un vino c’è una storia fatta principalmente di studio, cura, attenzione e dedizione per la propria terra.

Ci sono secoli di studio della pianta e di come potarla, cure e trattamenti essenziali che occupano i contadini 365 giorni l’anno, un’attenzione maniacale necessaria se si vuole ottenere un vino di qualità e un’infinita dedizione.

Perché, come disse un saggio agronomo locale ‘se le vuoi bene, la terra se ne accorge’.

Il vino in Salento, quindi, dall’essere esclusivamente prodotto della filiera agroalimentare legato a processi di produzione/consumo, grazie allo spirito innovatore e ospitale delle cantine, si rinnova e diventa prodotto culturale.

Il valore aggiunto di recarsi in una cantina è godere dell’atmosfera, della convivialità e della professionalità del fattore umano che si celano dietro una bottiglia.

Visitare gli stabilimenti produttivi e interagire con le persone che sono parte della realtà produttiva e che abitano quel territorio, quindi i migliori narratori della storia che rende quel vino unico e riconoscibile, è il miglior modo per vivere un’esperienza enologica completa, a 360 gradi e immergersi nello spirito del luogo.

Se volete farvi raccontare le origini del Negroamaro, e il Salento da chi la storia l’ha realmente scritta, bussate alle porte delle cantine locali.

Per significative esperienze enogastronomiche al sapore di Negroamaro, potete scegliere tra le degustazioni proposte da queste cantine e i loro vini, campioni di espressività e simboli ampiamente riconosciuti del territorio salentino, come:

  • Cantele
  • Paololeo
  • Claudio Quarta
  • Leone de Castris
  • L’ Astore Masseria
  • Duca Carlo Guarini

Articolo scritto da Elena Provenzano di WineConnection, una dinamica wine community salentina formata da esperti e appassionati, a cui puoi unirti per degustazioni di gruppo, corsi certificati o di avvicinamento al vino, eventi ed esperienze enogastronomichealternative e itineranti, all’insegna del piacere della condivisione e delle sinergie che solo il vino può creare.

Per consigli su itinerari enogastronomici nelle Terre del Negroamaro, segui Wineconnection su Facebook o manda una email a wineconnection.it@gmail.com per entrare a far parte della community!

Negroamaro esperienza nel Salento

Video sul Negroamaro, vino del Salento